Nell’ambito della propria politica per le segnalazioni whistleblowing, la Mattioda Pierino & Figli S.p.A. intende incoraggiare tutti coloro che vengano a conoscenza di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione Europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’Azienda a segnalarlo attraverso gli opportuni canali, con l’unico limite consistente nel divieto di diffamare soggetti, accusandoli falsamente di condotte che si sa che gli stessi non hanno compiuto.
L’intera procedura e politica è contenuta nel documento denominato “Procedura per la gestione delle segnalazioni whislteblowing” diffusa internamente a tutti i dipendenti, accessibile dal sito internet della società e dal portale per le segnalazioni telematiche.
Sebbene sia auspicabile che le segnalazioni vengano effettuate, almeno in una prima fase, al proprio responsabile nell’ambito del consueto scambio informativo e confronto, può anche essere opportuno o necessario segnalare le violazioni attraverso altri canali, in particolare se il responsabile non riesce ad agire in modo appropriato o è in conflitto o se chi desidera effettuare la segnalazione teme delle ritorsioni o preferisce mantenere, anche solo per una prima fase, l’anonimato.
Segnalazioni dirette ai responsabili aziendali
Qualunque segnalazione per la quale il segnalante non teme ritorsioni e non intende restare anonimo può essere effettuata direttamente a:
Organismo di Vigilanza
per le sole segnalazioni rilevanti ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, mediante:
- mail all’indirizzo odv@mattioda.it
- busta chiusa mediante posta ordinaria al seguente indirizzo Località Bandone 1/G 10082 Cuorgnè (TO) alla attenzione dell’Organismo di Vigilanza della Mattioda Pierino & Figli S.p.A.
Responsabile Whistleblowing
- a mezzo mail: ufficio.legale@mattioda.it;
- busta chiusa mediante posta ordinaria al seguente indirizzo Località Bandone 1/G 10082 Cuorgnè (TO) alla attenzione del Responsabile Whistleblowing Mattioda Pierino & Figli S.p.A.
- chiedendo un appuntamento utilizzando i suddetti canali;
Segnalazioni al canale whistelblowing
Per le segnalazioni di violazioni acquisite nell’ambito del proprio contesto lavorativo per le quali il segnalante desidera beneficiare delle protezioni previste dal D.Lgs. 24/23 è necessario utilizzare i canali appositamente predisposti.
Portale per le segnalazioni telematiche
In alternativa puoi copiare il seguente indirizzo nella barra di navigazione del browser, o cliccare direttamente sul link
https://segnalazioni.iltigliosrl.it/70BEEC4E-B0A2-4571-A220-D095F6841825
Oppure puoi inquadrare con il tuo smartphone il seguente QRcode:
Sul portale delle segnalazioni telematiche è possibile accedere all’applicazione per le segnalazioni in forma scritta informatizzata dove sono presenti:
- Le istruzioni per utilizzare il canale di segnalazione digitale;
- Le Istruzioni per utilizzare il canale per le comunicazioni scritte cartacee e per le segnalazioni orali (da effettuare al numero verde gratuito per l’Italia: 800 835 973 usando il codice dell’Ente 79439);
- La Politica aziendale relativamente alle segnalazioni con la relativa Procedura;
- L’Informativa per il segnalante relativamente al trattamento dei suoi dati personali.
Altre modalità di segnalazione
In via cartacea al gestore del canale whistelblowing
Le segnalazioni cartacee al gestore del canale whistelblowing Il Tiglio S.r.l. potranno, invece, essere inoltrate anche alla casella postale 656 Firenze Centro, intestata a Il Tiglio S.r.l. indicato nell’oggetto whistleblowing Mattioda Pierino & Figli S.p.A.
Telefoniche
Per le segnalazioni telefoniche potrà essere utilizzato il numero verde 800 835 973 (gratuito dall’Italia), inserendo il codice numerico: 79439.
Direttamente ad ANAC – Autorità Nazionale AntiCorruzione
Inoltre, è possibile effettuare la segnalazione direttamente ad ANAC quando ricorre una delle seguenti condizioni:
- se il canale di comunicazione interna non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto previsto dall’Art. 4 del D.Lgs. 24/23;
- la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
- la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
- la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
